1. Agosto si dimostra, oggi come sempre, il mese più freddo dell’anno.

    *(Paroles en l’air di Sylvain Vincendeau del 1995, successivamente videoclip di Agosto dei Perturbazione del 2002)

     
  2. Io VOGLIO questa maglietta. Ora.

     

  3. Wikipedia, l’enciclopedia libera e collaborativa. Ma anche no.

     
  4.  

  5. Mi son perso l’acquazzone. Peccato, mi sono simpatici, se vengono giù una volta sola l’anno.

    Tre anni fa ne venne giù uno memorabile.

    Ricordo che ero in giro, ho tolto gli occhiali e me lo sono goduto tutto, è stato liberatorio, un attimo di tregua in un periodo veramente nero fatto di abbandoni, attacchi di panico e l’approdo dallo psicologo.

    Quel pomeriggio ho preso Eden dei Subsonica, e anche per questo è un disco a cui sono molto legato.

    Poi è spuntato il sole, ho incontrato una ragazza e l’ho accompagnata alla fermata dell’autobus fermandomi a parlare con lei. Poi non l’ho più rivista, non ricordo né il nome né il viso, però ricordo che mi guardava come forse dopo non mi ha più guardato nessuna.

    Un pomeriggio quasi irreale, ed un bel ricordo.

     
  6. La mia lista di dischi da ordinare aumenta di giorno in giorno. Non è possibile.

     
  7. Credo sia il momento di una sigaretta.

     
  8. Divertiamoci.

    Taggato #Ferragosto
     
  9. Immaginarsi altrove.

    *(múm - Sing Along to Songs You Don’t Know)

     
  10. Bangerang, Peter :(

     
  11. Pipi room, 2003.

     
  12.  
  13. Abbastanza triste. Abbastanza solo. Pensiamo ad altro. Questo disco è storia. Niente conta, in fondo. (Iuffa)

     
  14. Ok, lo ammetto. All’inizio del liceo ho scoperto gli alcolici, per la precisione questa puttanata. E ne andavo matto. Così, ci pensavo.

     
  15. Un pomeriggio per finire un pezzo, venti minuti per sistemare televisore, lettore dvd, prese scart e cavi vari. In pratica sudore e stanchezza. Ma ora mi rilasso un po’ con una birra e American Graffiti. Sì… mi annoio molto.